Singolo tratto dall’album “Back To The Water Below” dei RoyalBlood. L’intro, completato dagli effetti Octaver e Fuzz, permette di dare al tutto un’impronta completa, ricca di ogni frequenza nonostante i soli due strumenti, batteria e basso, che completano il panorama musicale.
La voce entra in modo timido ma con una cadenza quasi provocatoria, instaurando un dialogo con il basso che risponde con note alternate al tema vocale. Il ritornello è sorprendente, colpisce per l’apertura, in ossimoro con la pacatezza relativa della strofa, sempre secondo lo stile rock/stoner/altenativo dei Royal Blood. Il riff è potente, sottolinea la linea vocale e talvolta ne evidenza le armoniche.
La strofa successiva si ripete secondo lo schema domanda-risposta instaurato tra voce e basso. Il bridge seguente esprime una melodia dall’altezza sorprendente, ricordando quasi il timbro di una chitarra. Il tema dell’intro ritorna con un suono saturato, distorto, combinandosi con la voce tenue e preparando l’attenzione al refrain finale.
Il brano si conclude con un effetto sonoro che ricorda, col rumoreggiare ovattato, le profondità dell’acqua, elemento ricorrente come testimoniato dalla medusa in copertina. Il testo descrive una relazione amorosa intensa, stimolante e sentita, dove la rabbia sfocia però nell’ irascibilità dell’oratore. Viene descritta una vita di contrasti, dove l’eco dei diverbi viene riverberato sulle sponde delle “montagne a mezzanotte”.
