Un brano intenso, struggente, che parla dell’amore e del “turbine emozionale” portato dalle relazioni. Tutta ruota attorno al modo in cui le emozioni dominano le varie fasi della nostra vita. Talvolta appare più facile combatterle, quando invece è il loro accoglimento a rivelare la nostra forza. “Camminare sull’acqua” è come essere estraniati dall’esistenza stessa, in una posizione precaria, osservando il nostro riflesso che si specchia sulla superficie. Il riflesso della nostra interiorità, dei nostri sentimenti, che ci sostiene, ma è sempre pronto a lasciarci cadere. Ciò non significa smarrire la via, ma piuttosto affrontare le difficoltà, soffrire, per poi riscoprire un io nuovo. Prima o poi, nella nostra vita si presenta il momento della fragilità e dell’incertezza “Mi sacrifico per le persone a cui tengo”. I pensieri diventano freddi e si teme il loro arrivo. Ma proprio il pensiero è l’unico alleato che ci può risollevare. Il pensiero è la vera cura ma occorre che trovi lo spazio e il tempo del coraggio. “Stai soffrendo ultimamente? Mi spezzeranno mai?”. Non ti spezzeranno quando troverai il luogo della tua dignità e allora non ballerai più intorno ad “Un letto di spine.”

Hai “Sessanta modi per cadere a pezzi” ma ne hai molti di più per riuscire ad evadere dalla ingannevole “Velocità della tua mente ” ed evitare di farti trascinare nel luogo dove “Il tempo scivola” e nulla rimane.

“Siamo tutte emozioni” , forse “Un pò fuori tempo”, ma non siamo soli.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *