Un brano che, nonostante la vena non propriamente rock, ci porta ad aprirci a riflessioni molto attuali, rappresentanti un pilastro della costruzione filosofica circa la nostra esistenza. Il brano, tratto dall’album Mylo Xyloto, ci narra di una ragazza che, nonostante i suoi sogni e aspettative, si ritrova ad affrontare delusioni e sfide nel corso della vita. Il testo utilizza la metafora del paradiso per rappresentare la vita ideale, che la protagonista sogna e tenta di raggiungere. In questo senso, il “sonno” è trasposizione della vera identità, è il momento in cui scopriamo chi siamo veramente. Quindi ci rifugiamo in questa caverna oscura e misteriosa, che ora ci spaventa, ora è la nostra casa. Tutti noi, in un certo senso, sogniamo il paradiso. Nasciamo pieni di aspettative, che nel corso della vita si rivelano solo illusioni. Tutto ciò che ci è avverso si “conficca nei nostri denti come proiettili”

“So she ran away in her sleep”

Il testo è malinconico. Risveglia in noi sentimenti contrastanti, dalla felicità alla compassione. Tutti noi ci identifichiamo in quella ragazza, che attende la felicità in una ricerca non priva di insidie. Troppo spesso, oggi, tendiamo a dare ogni cosa per scontata, senza considerare come le sfide che la vita ci antepone siano le migliori lezioni che possiamo seguire. Rifugiarci non è sempre la soluzione migliore, ma talvolta può permetterci di creare gli strumenti giusti per affrontare le avversità. La metafora della ruota che spezza la farfalla rappresenta la vita che ci “schiaccia” sotto il suo peso, la notte tempestosa la sofferenza che permette ai fiori di sbocciare. In ogni momento del percorso che compiamo nella crescita ci troviamo a dimenticare chi siamo, per poi riscoprire un’identità nuova e convertita. Il termine “conversione” mi appare come particolarmente calzante al tema di cui questo brano ci parla. “Convertire” deriva da cum e vertere, che significano “girarsi con”. La parola, da interpretare non in senso strettamente specifico, indica quindi un progresso, mantenere le nozioni apprese sino a quel momento ma dando loro una nuova interpretazione, o meglio, una nuova veste. Ogni difficoltà implica una conversione, un cambiamento che non cancella, non distrugge, ma crea.


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