Il brano parla della separazione. La separazione dall’amore, dalla persona a cui il protagonista tiene. Un brano certamente malinconico, ma che presenta un qualcosa di allegro. Il protagonista infatti instaura un dialogo, dove lui è l’unico a parlare. Meglio dire un monologo, un desiderio di rinnovamento che cerca espressione. La trama narrata ci permette di capire come il soggetto del testo si penta di non aver considerato la persona amata, trovandosi sul punto della separazione. Sempre il protagonista dice “nessuno ha detto che sarebbe stato facile”, riferendosi probabilmente al rapporto coniugale. Ma forse è proprio quest’assenza di semplicità a dare un qualcosa in più, ad arricchire la nostra vita. Andiamo ora ad analizzare il testo verso per verso.
“Ti sono venuto incontro e ti ho detto che mi dispiace”
Un gesto che ci mette in un piano di parità con l’altra persona. Nel momento in cui facciamo il primo passo dimostriamo di non sentirci superiori, ma di fare parte di una collettività che, con i suoi errori e i suoi difetti, è un ottimo posto in cui crescere. Fare il primo passo ci fa avanzare, ci permette di assumere l’iniziativa opponendoci a noi stessi, andando contro ai preconcetti, abbracciando l’amore ed il rispetto.
“Dovevo trovarti, dirti che ho bisogno di te”
Chi doveva essere trovato dal protagonista? Forse la persona cara, o forse un’altra identità? Un altro io, con il quale spesso siamo in conflitto ma con cui dobbiamo riconciliarci. A noi la scelta, appunto, di fare il primo passo, ma mediante una presa di posizione spontanea, consapevole, dettata dall’amore. Amore verso il prossimo e noi stessi, amore verso chi ci sta intorno, amore verso le persone care.
“Raccontami i tuoi segreti e fammi le tue domande”
Qui si manifesta il desiderio di indagare la persona altra, da “alter”, che indica e suggerisce una distinzione. In verità è attraverso la conoscenza che ci uniamo, che ripercorriamo quel filo che ci tiene legati in una relazione che non può aver fine. Solo facendo domande possiamo scoprire chi abbiamo di fronte e renderlo una parte di noi. Questo vale anche con noi stessi. Non ho intenzione di dilungarmi in un commento al testo filosofico e “costruito”, restando al contrario ancorato ai puri sentimenti che la canzone mi suscita. Dobbiamo ritrovare chi siamo, e nell’amore verso qualcuno si manifesta tutto il nostro desiderio di sopravvivere. Con questo vi invito a commentare e a lasciare il vostro parere. Alla prossima!
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